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“Rock and roll music”: la raccolta, il rock’n’roll, i Beatles

“Rock and roll music”: la raccolta, il rock’n’roll, i Beatles

Rock and roll music”: la raccolta, il rock’n’roll, i Beatles

If you wanna dance with me

I’ve got no kick against modern jazz

Unless they try to play it too darn fast

And lose the beauty of the melody

Until they sound just like a symphony

Chuck Berry mette il rock’n roll a confronto con gli altri generi musicali. È un elogio alla “Rock and roll music” la sua canzone, tanto che più tardi John Lennon, Paul McCartney, Ringo Starr e George Harrison la prenderanno “in prestito” in numerosi concerti, al punto di farla diventare una cover tanto celebre da “innalzarla” a titolo di una delle loro raccolte. Era il 7 giugno 1976 quando l’album dei Beatles prodotto da George Martin e registrato per l’etichetta discografica EMI, Parlophone viene ufficialmente pubblicato. Due dischi, in tutto 28 canzoni tra cui brani che fanno riferimento a John Lennon e Paul McCartney più numerose cover scritte dai principali cantanti rock degli anni cinquanta. Ad essere rievocati, infatti, sono i grandissimi come Chuck Berry (da cui l’omonima canzone che dà il nome alla raccolta), Little Richard, il cantautore statunitense che amava definirsi “The Original King of Rock and Roll” e Larry Williams, celebre compositore noto anche per la sua vita al massimo delle sregolatezze.

All’uscita della raccolta, molti giornalisti parlarono di un presunto album commemorativo dell’incontro tra il duo Lennon-McCartney che ancora oggi rappresenta una delle coppie di compositori di maggior successo e influenza di tutti i tempi, anche se questa notizia venne ben presto smentita in quanto i due si conobbero nel luglio del 1957.

L’album contiene tracce che hanno segnato la storia della musica, brani che non solo riecheggiano sulle nostre piste ancora oggi, ma che hanno fatto ballare generazioni intere senza mai passare “di moda”.

Twist and Shout” è la prima canzone che troviamo nella raccolta. Il brano, composto da Bert Russell (pseudonimo di Bert Berns) e Phil Medley nel 1961, venne affidato ai semisconosciuti “The Top Notes” che però non ottennero il risultato sperato, tanto che si decise di affidarlo ai The Isley Brothers. Il vero successo del singolo, però, venne raggiunto quando i Beatles inclusero la canzone nel loro primo album “Please Please Me” uscito il 22 marzo del 1963. Atmosfere latineggianti e riff inconfondibile, il loro «Come on, come on, come, come on baby now» venne inciso sul 33 giri con un John Lennon raffreddato di cui si ricorda che, per una migliore resa della canzone, succhiò alcune caramelle Zubes al fine di una lunga giornata di registrazione.

Ma come si diceva poco prima, questa è solo una delle cover presenti nella raccolta; infatti ritroviamo altri brani che segnarono la storia della musica e ai quali il gruppo di Liverpool rese omaggio. La raccolta si anima di pezzi come “Boys”, canzone scritta da Luther Dixon e da Wes Farrel del 1960 che venne poi interpretata da Ringo Starr , o ancora “Long Tall Sally” brano di Little Richard che, oltre ai Beatles, divenne banco di prova per artisti dal calibro di Elvis Presley, Jerry Lee Lewis, o dei più recenti Scorpions. La lista continua con “Money (That’s What I Want)”, brano scritto da Berry Gordy e Janie Bradford e pubblicato per la prima volta come singolo da Barrett Strong nel lontano 1959, “Bad Boy” di Larry Williams e il riadattamento in chiave rockabilly del brano Matchbox Blues di Blind Lemon Jefferson del 1927 “Matchbox”. Tra tutte queste cover, i Beatles non poterono prescindere dal brano che, più tardi, la rivista Rolling Stones ha definito la 97esima canzone tra le 500 migliori di sempre: “Roll Over Beethoven”, l’inno alla chitarra di Chuck Berry e al pianoforte martellante di Johnnie Johnson.

Gli altri brani presenti nella raccolta, sono invece da attribuirsi a John Lennon e Paul McCartney, da “I Saw Her Standing There” (che si dice sia stata concepita in auto di ritorno da un concerto a Southport), a “You Can’t Do That” che ritroviamo peraltro nel film “A Hard Day’s Night” (1964), e poi ancora “Any Time at All” (1964), “Drive My Car” (1965), “The Night Before” (1965) o “Revolution” (1968).

Insomma, una raccolta che è come un elogio al rock’n’roll e chi l’ha reso intramontabile; un genere che continua a mantenere quelle caratteristiche di popular music, di fenomeno sociale e globale, puro avvenimento fuori dal tempo che piace alla gente e dalla gente proviene.

I Beatles, con questo album e il loro indole decisamente visionaria, si sono un po’ fatti portavoce di quest’idea e noi vogliamo ancora una volta ringraziarli.

Di seguito i titoli della raccolta:

Disco 1:

Lato A

Twist and Shout

I Saw Her Standing There

You Can’t Do That

I Wanna Be Your Man

I Call Your Name

Boys

Long Tall Sally

Lato B

Rock and Roll Music

Slow Down Medley: Kansas City/Hey, Hey, Hey, Hey!

Money

Bad Boy

Matchbox

Roll Over Beethoven

Disco 2

Lato A

Dizzy Miss Lizzy

Any Time at All

Drive My Car

Everybody’s Trying to Be My Baby

The Night Before

I’m Down

Revolution

Lato B

Back in the U.S.S.R.

Helter Skelter

Taxman

Got to Get You into My Life

Hey Bulldog

Birthday

Get Back

https://www.youtube.com/watch?v=kuisRpOIsnI  Rock’n roll music versione beatles

https://www.youtube.com/watch?v=eFFgbc5Vcbw  Long tall Sally versione Little Richard

https://www.youtube.com/watch?v=zD80CostTV0  Roll over Beethoven versione Chuck Berry

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